Inclusione nella comunicazione della scienza

Inclusione, diversità, equità, giustizia sociale: negli ultimi anni queste preziose parole stanno prendendo spazio in diverse discipline, cercando di portare con sé ragionamenti e pratiche per raggiungere sempre più persone.

Anche la comunicazione della scienza non ne è immune. Proprio per la sua natura e i suoi obiettivi, ragionare attorno al tema diventa di fondamentale importanza per capire dove si situa il nostro lavoro e per affrontare le sfide che abbiamo davanti. E, forse, nella comunicazione della scienza si tratta di una sfida ancora più particolare: ripensare come raggiungere le voci finora marginalizzate nella fruizione e nella creazione di prodotti e eventi comunicativi significa ripensare anche la scienza stessa e il suo mondo. Questo non può più soltanto esprimere un allargamento dei pubblici, ma un cambio nei processi progettuali e organizzativi.

Per questo motivo, il corso cercherà di concentrarsi su come adottare una prospettiva inclusiva da parte di chi farà della comunicazione della scienza la sua professione (che sia attraverso la scrittura, i media digitali, l’organizzazione di eventi, la grafica e molto altro).

Si partirà con una prima infarinatura teorica e si dibatterà di alcune questioni aperte, si analizzeranno alcuni prodotti di comunicazione della scienza inclusiva e si faranno brevi esercitazioni insieme. Un particolare focus, infine, sarà sul linguaggio inclusivo.

Ha dato disponibilità a tenere il corso la seguente docente:

Docenti

Scrive articoli culturali e scientifici su quotidiani e testate online. Ha curato diversi progetti e volumi su temi legati alla salute mentale, tra cui "Quale psichiatria?", una raccolta degli scritti di Franco Rotelli. Lavora alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste. Collabora con Feltrinelli Education, seguendo l'organizzazione di ...

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