Laboratorio Multimediale

Anno accademico

2017-2018

Contenuti

Tecniche per la realizzazione di prodotti audio e video (interviste, servizi e animazioni), combinate a strategie d’interazione a tutti i livelli con il web. Il tutto con taglio e linguaggio prevalentemente giornalistico, per arrivare a prodotti destinati anzitutto alla distribuzione in rete. Oltre a esercitarsi sulle modalità di produzione, si analizzano i tratti tipici della retorica multimediale, si ragiona insieme su come aumentare l’efficacia comunicativa dei prodotti e su quali strategie di produzione e diffusione adottare per meglio raggiungere il pubblico.

Nella seconda parte del corso dedicheremo una mini sessione ad ogni lezione per decostruire e analizzare criticamente prodotti multimediali che circolano sui media online e in TV/Radio. Analizzeremo gli elementi che non funzionano, gli aspetti critici, gli errori tecnici e formali e proporremo soluzioni alternative. Per poter sperimentare l’intera filiera della produzione multimediale, il corso funzionerà come una vera e propria redazione. Verrà creato un gruppo Facebook privato per la comunicazione interna, lo scambio di materiali e link e per le comunicazioni di servizio e segnalazioni di contenuti e prodotti interessanti. Verrà inoltre aperto un blog collettivo su wordpress per pubblicare i prodotti multimediali finiti, una volta che questi ricevono l’approvazione dei docenti.

Programma

Lezione 1
L’intervista
I fondamenti dell’intervista, sia per un testo scritto sia per una clip audio/video. Come prepararsi, decidere le domande (e le seconde domande), tipologia di scalette e obiettivi da raggiungere (inchiesta, reportage, ritratto, semplice virgolettato..). Timing dell’intervista nelle conferenze stampa. Scelta della location per ridurre al minimo i rumori. Quale microfono. Le pause amiche dei tagli.

  • L’intervista video. Situazioni e soluzioni tipiche. Il girato di copertura. Analisi di interviste prese dalla TV e dal Web dal punto di vista tecnico e di gestione della conduzione.
  • Esercitazione: divisione in troupe da quattro (intervistato, intervistatore, cameraman e fonico), con ruoli a rotazione, e realizzazione di una serie di brevi ritratti video (massimo due minuti), uno per ognuno degli studenti, utilizzando anche l’oggetto personale. Le riprese possono continuare anche alla sera. -Esercitazione 2: si assegnano alcuni temi di cronaca e cultura generale (es. i sette vizi capitali, lo stato del manto stradale triestino, i bagni pubblici, cartelli stradali, mezzi di trasporto pubblici, ecc.) e si parte, a gruppi, con la videocamera e il microfono per raccogliere materiale per un servizio sui singoli temi.

Lezione 2
Il video
Quali sono le tipologie di video per la scienza: servizio tg con o senza stand up, documentario, intervista, spot, animazione, video educational, etc. I formati del video: di registrazione, di distribuzione. Tecniche di postproduzione video: come si fa il montaggio di un video. – Esercitazione: a partire dal materiale girato nella lezione precedente si costruisce il racconto in un video con l’utilizzo del software dedicato al montaggio. Acquisizione della libreria di materiale (video, foto, audio), operazioni di editing, esportazione e upload in Youtube.

Lezione 3
La produzione e post-produzione audio
Gli strumenti di base per modificare un audio. Il kit degli attrezzi suggeriti (videocamera, registratore, microfono…). Suoni, rumori e musica per raccontare: dal semplice soundtrack al reportage audio. La radio. Fondamenti di acustica (rumore, guadagno, dinamica, timbri…) e di editing audio (formati, registrazione e acquisizione, filtri, multitraccia…) con Audacity. La musica Creative commons: come sceglierla e le varie tipologie di licenza. Compito per la sera: raccogliere il sound della notte triestina (il mare, il vento, lo sferragliare degli autobus, le voci degli avventori…) e scattare anche qualche foto. – Esercitazione: ogni studente, utilizzando il materiale raccolto e condendolo con musica e voce, dovrà creare una pillola audio di due/tre minuti che restituisca l’atmosfera registrata la sera prima, comprensiva di jingle di apertura e chiusura. Analisi collettiva delle pillole.

Lezione 4
Tecniche di ripresa video e trasmissioni live
Le differenze fra video amatoriale e video semiprofessionale (cavalletto, inquadratura, movimenti, qualità audio, luce, cambi scena, quando fare il bianco, quando sono necessari fuoco ed esposizione manuale…). Esercitazione di riprese. Realizzazione di una sigla video e di altri elementi grafici comuni (sottopancia, logo…). Il web come archivio video. Attingere da YouTube e da altre fonti: metodi e normativa. Tecniche di streaming video. Esercitazione: organizzazione, programmazione e gestione di una diretta in streaming

Lezione 5
Dagli elementi di retorica multimediale alla costruzione di un servizio e di un reportage video
Retorica multimediale: some si apre, sviluppa, chiude un discorso e come si usano le figure retoriche nel giornalismo multimediale? Struttura, scelte possibili, elementi di grafica, storyboard. Realizzazione di una sigla video e di altri elementi grafici comuni (sottopancia, logo…). Il web come archivio video. Attingere da YouTube e da altre fonti: metodi e normativa. La costruzione di un servizio video: analisi di servizi dalla TV, il ritmo delle scene, lo speakeraggio. I diversi prodotti multimediali: reportage, servizio TG, long form, inchiesta, video per eventi, video educational, documentario. Tempistiche di progettazione e produzione, mercati di riferimento per la distribuzione, valutazione dei costi, budget previsionale e costruzione del team per la realizzazione.

Lezione 6
Approfondimenti di post-produzione e tecniche d’animazione video
Ripasso delle tecniche di post produzione e approfondimento su altre modalità per creare format video, con particolare attenzione alla tecnica dello scribing. – Esercitazione: sulla base di un tema scelto, ciascuno studente dovrà scrivere uno script e costruire una storia utilizzando la tecnica dello scribing per raccontarla.

Lezione 7
La narrazione delle immagini
Scelta delle immagini, selezione, questioni relative ai diritti di utilizzo, modifica e utilizzo. L’immagine nel giornalismo su carta e online. – Esercitazione: una caccia al tesoro in stile multimedial-emozionale. Si sceglieranno cinque/sette parole (es. paura, diffidenza, disgusto, imbarazzo, sollievo, impazienza e rancore), e ogni squadra avrà una mezza giornata per raccogliere, per ciascuna parola, una foto o un audio (30 sec.) o un breve video (30 sec.). Nella seconda metà della lezione si prepareranno i relativi post multimediali e li si guarderà tutti insieme.

Lezione 8
Gli strumenti di Google per il giornalismo multimediale
Gli strumenti per fare ricerca avanzata di notizie e informazioni e profiling delle persone. Verifica, per immagini e con strumenti di geolocalizzazione, delle informazioni raccolte. Utilizzo di strumenti per la produzione ma soprattutto per la distribuzione multimediale, con particolare attenzione al mondo mobile.

Obiettivi

In questo corso s’impara a creare e presentare prodotti giornalistici e informativi multimediali, pensati sia per una fruizione autonoma sia per accompagnare testi scritti. Sarà un corso con un’attenzione maniacale alla qualità del prodotto. Detto altrimenti, sarà più grave andare fuori tempo che fuori tema.

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