Comunicare le epidemie

Anno accademico

2020-2021

Contenuti

Le epidemie si manifestano rapidamente in scenari in continua evoluzione. La veloce, spesso inattesa, propagazione del contagio si affianca, soprattutto nel caso di agenti infettivi emergenti, all’incertezza che spesso circonda l’agente infettivo stesso e le caratteristiche della malattia che provoca. In questo scenario estremamente dinamico, sia dal punto di vista del contagio che della conoscenza dello stesso, in cui il danno collettivo dipende dai comportamenti e dalla percezione individuale,  il ruolo della comunicazione è centrale.

Ogni lezione sarà divisa in due parti. Nella prima parte si discuteranno semplici nozioni di epidemiologia, in cui si introdurranno i concetti di base necessari per la comprensione teorica della dinamica di un’epidemia e la conoscenza delle modalità di interpretazione dei dati e dei loro limiti. Nella seconda parte si discuteranno più specificamente le modalità di una buona comunicazione al riguardo.

Programma

  1. Comunicazione delle epidemie come comunicazione del rischio in condizioni di massima incertezza. Da che cosa dipende la percezione del rischio? Quali sono i bias cognitivi che la condizionano? (Ospite Eva Benelli, giornalista esperta di comunicazione del rischio)
  2. Preparedness. Il paradosso della prevenzione: è proprio quando funziona che sembra che non serva. Come spiegarlo? Casi tratti dalle minacce epidemiche del passato (SARS) e del presente (morbillo, polio). (Ospite Paolo Vineis, epidemiologo dell’Imperial College di Londra)
  3. Ruolo della comunicazione nell’andamento delle epidemie. Il ruolo dell’ascolto, i rischi dello stigma. Fear appeal o engagement del pubblico: il caso dell’AIDS  e quello di ebola. (Ospite Daniel Fiacchini, Dipartimento di Prevenzione AV2 Asur Marche)
  4. Trasparenza: sempre, comunque, come? Il dibattito sui verbali secretati del Comitato tecnico scientifico italiano ha acceso il dibattito. Il pubblico ha sempre diritto di sapere? Quando il riserbo è giustificato e quando diventa censura. Quantità e qualità dei dati. (Ospite Elisabetta Tola, giornalista scientifica e data journalist, CEO e co-fondatrice dell’agenzia di comunicazione scientifica formicablu).
  5. Comunicare modelli e previsioni. Health e math literacy: come dare al pubblico gli strumenti per capire. (Ospite Luca Ferretti, Big Data Institute University of Oxford)

Obiettivi

L’obiettivo di questo corso è discutere il ruolo della comunicazione negli scenari epidemici e pandemici e trattare le strategie per rendere la comunicazione efficace. In particolare, il corso di propone di far acquisire agli studenti alcune competenze e contenuti quali:

  • Conoscenza dell’importanza della dimensione etica e del “fattore umano” nella diffusione delle malattie infettive.
  • Comprensione del valore e dei limiti dei modelli matematici di diffusione delle epidemie.
  • Capacità di gestire la comunicazione in condizioni di incertezza.
  • Capacità di comunicare i numeri delle epidemie.