Corso

Comunicare la biomedicina

Anno Accademico: 

  • 2017-2018

Anno: 

Primo Anno

Contenuti: 

Biologia, medicina, biotecnologie sono fra le discipline scientifiche che più permeano la comunicazione, anche quella non di settore. Una vera sfida per chi vuole fare della comunicazione scientifica il suo lavoro: non si tratta di conoscere le ultime novità nel campo della ricerca ma anche di districarsi nei meandri della bioetica, della giurisprudenza, della politica. Il corso affronterà i temi di maggiore attualità nel campo della biomedicina mettendo in evidenza quali sono le sfide per coloro che vogliono comunicare questi temi in maniera efficace ma corretta. Gli incontri viaggeranno sul doppio binario scienza e comunicazione, per mettere in luce le difficoltà e le opportunità che una buon comunicatore deve sapere affrontare e cogliere.

Programma del corso: 

1) Cancro e immunoterapia

2) Cellule staminali e medicina rigenerativa

3) Editing genetico e interrogativi etici

4) La sfida delle malattie rare

5) I vaccini, fra ricerca di punta e dibattito pubblico

Obiettivi: 

- orientarsi nel mondo della biomedicina: capire quali sono i temi emergenti e più discussi, quali sono i centri di ricerca all'avanguardia e i grandi progetti di ricerca internazionali;

- capire in che modo i media trattano il tema delle biomedicina: cosa "va di moda", cosa non trova spazio, quale taglio viene dato alle notizie;

- acquisire gli strumenti per capire come comunicare un risultato scientifico, come affrontare un'intervista, come costruire un articolo/servizio/inchiesta a partire da una notizia

Docente: 

Letizia Gabaglio

Terrà il corso "Comunicare la biomedicina"

Giornalista scientifica, socia fondatrice della media company Galileo servizi editoriali specializzata nella divulgazione e comunicazione della scienza. Scrive per L’Espresso, Le Scienze, Mente&Cervello, D di Repubblica, Repubblica, Galileo. E' responsabile della redazione del sito Salute Seno, sezione verticale dedicato al tumore al seno del sito di D di Repubblica. Membro del Consiglio delle responsabili dell'Associazione Donne e Scienza. Autrice, insieme a Elisa Manacorda, di Il Fattore X. Il primo libro sulla medicina di genere scritto dalle donne e pensato per le donne, Castelvecchi, 2010. Nel 2016 ha curato il libro “Liberi dalla meningite. Le nostre storie”, edito da Mondadori.

Antonello Mallamaci

Nato a Napoli nel 1961, Antonello Mallamaci si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di San Pietro a Majella nel 1985 e si è laureato in Scienze Biologiche all'Università Federico II nel 1990. Interessato sin dal principio di genetica dello sviluppo del sistema nervoso centrale, ha lavorato con Dado Boncinelli (all'IGB-CNR di Napoli, dal 1989 al 1991, e al DIBIT-H San Raffaele di Milano, dal 1992 al 2001) ed ha avuto stages nei laboratori di Robb Krumlauf (al NIMR-MRC di Londra, nel 1993), Wolfgang Wurst (al GSF di Monaco di Baviera, nel 1997) e di John Parnavelas (all'UCL di Londra, nel 1999). Responsabile di Unità presso il DIBIT di Milano a partire 2002, nel 2006 si è trasferito alla SISSA di Trieste, in qualità di Professore Associato di Biologia Molecolare. Presso la SISSA, dirige il Laboratorio di Sviluppo della Corteccia Cerebrale e coordina il Corso di Dottorato in Genomica Funzionale e Strutturale.
Ha fornito contributi fondamentali alla ricostruzione dei meccanismi precoci di arealizzazione della corteccia cerebrale. Attualmente, si interessa di controllo genico tardo-embrionale della istogenesi cortico-cerebrale e lavora allo sviluppo di metodologie innovative per il trattamento del glioblastoma e la terapia scalabile delle aploinsufficienze geniche neuropatogeniche

Testi consigliati: 

Michele Maio, Agnese Codignola, Il corpo anticancro. Come con l’immunoterapia si può vincere la lotta contro i tumori, Piemme 2017

Anna Meldolesi, E l'uomo creò l'uomo. CRISPR e la rivoluzione dell'editing genomico, Bollati Boringhieri 2017

Andrea Grgnolio, Chi ha paura dei vaccini? Codice 2016

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