Corso

Tecno-scienza, democrazia, diritti. Dalle life sciences alle ICT

Anno Accademico: 

  • 2017-2018

Anno: 

Primo Anno

Contenuti: 

Le società democratiche contemporanee sono sempre più inclini a ricercare le condizioni della propria legittimità sia nelle conoscenze scientifiche che, motivando le decisioni di policy, ne validano l’operato (knowledge-based societies) sia nel rispetto del diritto e dei diritti che ne garantiscono la corretta organizzazione. Scienza e tecnologia da un lato, e diritto e diritti dall’altro, rappresentano al tempo stesso i punti fermi ed i motori dell’evoluzione sociale. In tale evoluzione, mai scevra da dubbi e dibattiti, vengono costantemente ridefiniti il sapere, le sue modalità di produzione e la configurazione dei diritti in gioco.

In questo complesso rapporto di co-produzione tra conoscenza e normatività, se le scienze della vita (biologia molecolare, genetica) sono state il principale punto di riferimento di numerosi cambiamenti sociali e giuridico-politici nella seconda metà del novecento, le più recenti evoluzioni all’interfaccia tra tecnoscienza e diritto/i derivano dalle tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT). Non solo le ICT stanno radicalmente modificando l’estensione e le modalità di produzione della conoscenza, le relazioni personali e sociali, i diritti e il modo di esercitarli; ma esse stanno anche retroagendo sulle scienze della vita, modificandone gli effetti e introducendo problematiche nuove.

Il corso intende cogliere alcuni passaggi significativi dei cambiamenti in atto tra epistemologia delle scienze dell’organico e dell’inorganico, e visioni delle società democratiche attraverso l’analisi dei nuovi diritti che si vengono formando.

Programma del corso: 

Ore di lezione: 16

Lezione 1:

1.1 Un’introduzione agli strumenti di analisi: l’approccio della co-produzione tra tecnoscienza, democrazia e diritti

1.2 Dall’etica della scienza ai modelli di science policy

 

Lezione 2:

2.1 Le incertezze della scienza e il diritto

2.2  La scienza davanti ai giudici: quali modelli ?

2.3 I diritti di cittadinanza scientifica: diritti di informazione, consultazione, partecipazione, pari produzione di conoscenza

 

Lezione 3:

3.1 Il corpo e il diritto. La saga dei materiali biologici umani dalle biobanche ai genetic social network

3.2   Diritti e tecnologie nelle società della sorveglianza

 

Lezione 4:

4.1  Gli animali non-umani nelle democrazie della conoscenza: sperimentazione, etica e diritto

4.2  Brevettare la vita: microrganismi, organismi, sequenze genetiche 

Obiettivi: 

Il corso si propone principalmente di promuovere negli studenti la consapevolezza della inseparabilità di fatti e valori, conoscenza e normatività nelle dinamiche che hanno caratterizzato e caratterizzano gli sviluppi congiunti di sapere tecno-scientifico e istituzioni democratiche (secondo una prospettiva vicina agli studi sociali sulla scienza e la tecnologia – STS). Il percorso di acquisizione di tale sensibilità e consapevolezza muove dall’analisi e dall’approfondimento di casi concreti all’interfaccia e nelle continuità/discontinuità tra scienze della vita e ICT.

Docente: 

Mariachiara Tallacchini

Ha dato disponibilità a tenere il corso "Tecno-scienza, democrazia, diritti. Dalle life sciences all’ICT".

Mariachiara Tallacchini è professore ordinario presso la Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Piacenza, dove insegna “Filosofia del diritto” e svolge da molti anni il corso di “Scienza e diritto” presso il Master in Comunicazione della scienza della SISSA di Trieste.

È membro di comitati etici e scientifici internazionali nei settori della genetica, delle biotecnologie, dell’ambiente, dell’etica della ricerca. I suoi principali interessi riguardano la regolazione giuridica della scienza e i rapporti tra scienza e democrazia.

Ha collaborato ripetutamente con la Commissione Europea in qualità di esperto e valutatore di progetti e, dal 2013 al 2015, ha lavorato presso il Joint Research Center (JRC) di Ispra sull’etica delle Information and Communication Technologies (ICT).

Tra le sue pubblicazioni: To Bind or Not Bind? European Ethics as Soft Law, in Hilgartner, Miller, Hagendijk (eds), Science and Democracy. Making Knowledge and Making Power in the Biosciences and Beyond (2015);  From Biobanks to Genetic Digital Networks: Why official pre-identified values may not work, in Guimaraes Pereira, Funtowicz (eds), Science, Philosophy and Sustainability. The End of the Cartesian dream (2015); Tallacchini M., Biggeri A., Citizens’ veillance on environmental health through ICT and genes, in Proceedings of the 5th STS Italia Conference “A Matter of Design: Making” (2014); Innovating Food, Innovating the Law. An interdisciplinary approach to the challenges in the agro-food sector, edited with F. Leonini, e M. Ferrari (2014); Risks and Rights in Xenotransplantation, in Jasanoff (ed.), Reframing Rights. Bioconstitutionalism in the Genetic Age (2011); Trattato di Biodiritto (curato con Stefano Rodotà), Volume 1 (2010); Cibo e religione: diritto e diritti (curato con A.G. Chizzoniti), 2010.

Testi consigliati: 

  • La docente metterà a disposizione degli studenti altri testi rilevanti per gli argomenti trattati in formato elettronico.

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