Corso

Storytelling multimediale

Anno Accademico: 

  • 2016-2017

Anno: 

Primo Anno

Contenuti: 

Il corso mira a gettare uno sguardo sul presente e il futuro del racconto audiovisivo non più costretto alla forma video tradizionale ma espanso nello spazio e nella rete.

Se da un lato il presente del documentario scientifico è quello di declinare sempre più l'aspetto divulgativo "oggettivo" a una narrazione con forti accenti creativi e soggettivi, il suo futuro è quello di diventare un ambiente interattivo capace di farsi navigare e capace di far provare vere e proprie "esperienze", attraverso di media interattivi, info-grafiche e l'uso di tecnologie di realtà aumentata che superano la realtà fisica in cui si muove l' utente.

Nel corso si intraprenderà insieme agli studenti un percorso sia teorico che pratico alla scoperta delle diverse fasi in cui si compone la creazione del racconto multimediale contemporaneo per la scienza: dall'idea alla storia, la visualizzazione e la realizzazione, fino al montaggio, arricchito da elementi grafici e inserti animati.

SI parlerà anche di analisi infografica dei dati e di ambienti interattivi facendo riferimento alle nuove forme di reportage vicine al "new journalism" scientifico.

Si toccherà infine il delicato e fondamentale argomento della diffusione della comunicazione audiovisiva in rete attraverso i social network e attraverso l'integrazione con metodi di comunicazione complementari (campagne, eventi, ecc).

Programma del corso: 

Ore di lezione: 16

1. Story-telling audiovisivo:

- story-telling sui formati di video brevi (max 5 min) concepiti per la rete: immaginare il soggetto e la storia tenendo presente il un messaggio scientifico da comunicare

 -  scrivere un soggetto /una struttura narrativa/ un testo per video e animazioni

-  integrazione tra contenuti e aspetti visivi e sonori : storyboard, integrazione tra audio e video, integrazione del video con motion graphics 2De 3D, animazioni fotografiche e animazioni 2D

- utilizzo delle interviste nella struttura narrativa tra informazioni scientifiche ed aspetti emotivi

- esercitazione: pensa e scrivi il soggetto, la struttura narrativa e le interviste per un video di 5 minuti

2. Pre-produzione, le riprese, il montaggio e la post-produzione audio-video:

- come si organizzano le riprese per un video:  ricerca dei luoghi e scelta dei protagonisti

- visualizzazione della storia e lista dettagliata delle riprese

- fasi critiche della pre-produzione: dettagli logistici e amministrativi

- organizzazione del montaggio

- dialogo con i collaboratori di post-produzione (sound designer, grafico, colorist, disegnatore) e integrazione del loro lavoro nel video

- esercitazione:  organizza le riprese di una storia per la rete e organizzare il montaggio

Obiettivi: 

Gli studenti verranno guidati dai docenti alla comprensione di cosa significhi creare un video che parli di scienza in rete, sia per fini divulgativi che di comunicazione istituzionale, sia nel senso classico del termine (story-telling lineare) che in un senso pù contemporaneo (story-telling non lineare), integrando il racconto con elementi di info-grafica, e animazione  2D e 3D.

CI si concentrerà sulla creazione della struttura narrativa tradizionale per il documentario televisivo e on line, ma anche su temi dell' Information Design, information Visualization e Environment Design per la  produzione multimediale sia per lo schermo che per lo spazio.

Docente: 

Paolo Atzori

Ha dato la disponibilità a tenere il corso "Audiovisivi per la scienza in rete: pensarli, crearli, diffonderli".

Architetto di formazione, dopo un periodo di lavoro a Vienna, Paolo ha collaborato come consulente scientifico e artista  con l' Accademia di Arti Mediali di Colonia in Germania (KHM), dove ha fondato con Fabrizio Plessi il dipartimento di scenografia elettronica, con cui  ha realizzando molteplici progetti teatrali e artistici caratterizzati dalla sperimentazione delle tecnologie elettroniche e digitali. Ha inoltre curato diverse mostre dedicate alle arti elettroniche e digitali, diretto corsi di formazione, tenuto conferenze e seminari e pubblicato articoli e saggi sulla cultura digitale. Da alcuni anni ha avviato una ricerca su un'idea ampliata di ambiente, comprendente sia la biosfera che l'ambiente digitale, concentrandosi su come rendere tangibile l'enorme quantità di informazioni originata dalla crescente densità di connessioni digitali di tecnologie ubique e sensori. In quest'ottica ha progettato e diretto il Master "Digital Environment Design" per la NABA di Milano, con cui ha fra l'altro realizzato progetti interattivi incentrati su tematiche sociali.

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