Corso

Laboratorio multimediale

Anno Accademico: 

  • 2016-2017

Anno: 

Primo Anno

Contenuti: 

Tecniche per la realizzazione d’interviste audio, servizi video, rappresentazione grafica dei dati e infografica interattiva, nonché strategie d’interazione a tutti i livelli con la rete. Il tutto con taglio e linguaggio prevalentemente giornalistico, per arrivare a prodotti destinati anzitutto alla  distribuzione in rete. Oltre a esercitarsi sulle modalità di produzione, si analizzano i tratti tipici della retorica multimediale, si ragiona insieme su come aumentare l’efficacia comunicativa dei prodotti e su quali strategie di diffusione adottare per meglio raggiungere il pubblico. 

Programma del corso: 

Ore di lezione: 60

Lezione 1: L’audio

Introduzione al corso. La multimedialità nel panorama del giornalismo italiano. Esercitazione: creazione, da parte di ogni studente, di un bouquet minimale di account (Facebook, Twitter, YouTube, Chirbit, Wordpress) che serviranno nel corso dell’anno per depositare, distribuire e condividere i prodotti realizzati.

  • Il kit degli attrezzi suggeriti (videocamera, registratore, microfono…) per il corso. Suoni, rumori e musica per raccontare: dal semplice soundtrack al reportage audio. La radio. Fondamenti di acustica (rumore, guadagno, dinamica, timbri…) e di editing audio (formati, registrazione e acquisizione, filtri, multitraccia…) con Audacity. La musica Creative commons: come sceglierla e le varie tipologie di licenza.
    Compito per la sera: raccogliere il sound della notte triestina (il mare, il vento, lo sferragliare degli autobus, le voci degli avventori…) e scattare anche qualche foto.
  • Esercitazione: ogni studente, utilizzando il materiale raccolto e condendolo con musica e voce, dovrà creare una pillola audio di due/tre minuti che restituisca l’atmosfera registrata la sera prima, comprensiva di jingle di apertura e chiusura. Analisi collettiva delle pillole.

Lezione 2: Il video

Tipologie di video (servizio tg con o senza stand up, documentario, intervista, spot, animazione…) per la scienza. I formati del video: di registrazione, di distribuzione. Le differenze fra video amatoriale e video semiprofessionale (cavalletto, inquadratura, movimenti, qualità audio, luce, cambi scena, quando fare il bianco, quando sono necessari fuoco ed esposizione manuale…).

  • Esercitazione: si assegnano alcuni temi (es. i sette vizi capitali, lo stato del manto stradale triestino, i bagni pubblici, cartelli stradali, mezzi di trasporto pubblici, ecc.) e si parte, a gruppi, con la videocamera e il microfono per raccogliere materiale per un servizio sui singoli temi. Ci si vede il giorno dopo con il materiale video già scaricato sul PC.
  • Il web come archivio video. Attingere da YouTube e da altre fonti: metodi e normativa. La costruzione di un servizio video: analisi di servizi dalla TV, il ritmo delle scene, lo speakeraggio. Il montaggio video: acquisizione della libreria di materiale (video, foto, audio), operazioni di editing, esportazione.

Lezione 3: L’intervista

I fondamenti dell’intervista, sia per un testo scritto sia per una clip audio. Come prepararsi, decidere le domande (e le seconde domande), tipologia di scalette e obiettivi da raggiungere (inchiesta, reportage, ritratto, semplice virgolettato..). Timing dell’intervista nelle conferenze stampa. Scelta della location per ridurre al minimo i rumori. Quale microfono. Le pause amiche dei tagli.

  • Esercitazione: intervista al ricercatore. Dopo averla pianificata, se ne farà una, lunga, in aula. Una domanda per ciascuno studente. Nel pomeriggio, il file audio sarà messo a disposizione di tutti, e ognuno dovrà costruire un audio (ritratto, reportage, attualità…) di max cinque minuti, introduzione compresa, dargli un titolo e caricarlo in rete. Ascolto critico collettivo.
  • L’intervista audio al telefono o via Skype. Cosa dice la legge. Gli strumenti e i programmi per registrare al telefono. Come scegliere chi intervistare, trovarne i recapiti, tracciarne un profilo ed entrarci in contatto. Tre o quattro interviste al telefono o via skype, su argomenti di attualità, finalizzate a post/podcast su Oggiscienza. Montaggio delle interviste per il podcast e inizio scrittura dell’articolo (da completare a casa).
  • L’intervista video. Situazioni e soluzioni tipiche (intervistatore in campo o meno, lo sguardo dell’intervistato, alternanza di piani e di campi, la videocamera sul tavolo…). Il girato di copertura. Analisi di interviste prese dalla TV (Report, Presa diretta, Che tempo che fa, BBC, Invasioni barbariche…) dal punto di vista tecnico e di gestione della conduzione.
  • Esercitazione: divisione in troupe da quattro (intervistato, intervistatore, cameraman e fonico), con ruoli a rotazione, e realizzazione di una serie di brevi ritratti video (max. due minuti), uno per ognuno degli studenti, utilizzando anche l’oggetto personale. Le riprese possono continuare anche alla sera…

Lezione 4: On line: la postproduzione, la distribuzione e la diretta

  • La distribuzione dell’audio via web: Chirbit, Facebook, Wordpress, iTunes e altri canali. Dall’audio al video: la fotografia su YouTube (es. http://goo.gl/hdqUR), con immagine fissa o con Soundslides. Esercitazione: caricamento di pillole audio su YouTube, utilizzando le foto scattate dagli studenti
  • Realizzazione di una sigla video e di altri elementi grafici comuni (sottopancia, logo…). Montaggio video delle 19 (?) interviste, possibilmente ognuno la propria, con sigla comune, e caricamento su YouTube.
  • Esercitazione: usando il girato delle lezioni recedent e integrandolo con materiale recuperato in rete, ogni gruppo dovrà costruire un servizio di 120 secondi esatti con titolazione, soundtrack, crediti e speakeraggio, da caricare su YouTube.
  • Esercitazione: realizzazione di una diretta video con strumenti come Hangouts On Air e Periscope

Lezione 5: La fotografia

  • L’immagine nel giornalismo su carta e online
  • Esercitazione: una caccia al tesoro in stile multimedial-emozionale. Si sceglieranno cinque/sette parole (es. paura, diffidenza, disgusto, imbarazzo, sollievo, impazienza e rancore), e ogni squadra avrà la mattinata per raccogliere, per ciascuna parola, una foto o un audio (30 sec.) o un breve video (30 sec.). Nel pomeriggio si prepareranno i relativi post multimediali e li si guarderà tutti insieme.

Lezione 6: Giornalisti con la dorsale dritta

  • Dal pezzo al post. Analisi dettagliata di tutti gli elementi extratestuali (in senso lato) d’un articolo per il web: quando il lettore è Google, occhiello e catenaccio vs. excerpt, l’immagine che andrà su Facebook, diritti sulle immagini e ricerca su Flickr o analoghi, i tag, tipi di link e loro utilizzo, l’url… Radiografia dei CMS, e in particolare Wordpress. Tutti i segreti della barra dell’editor TinyMCE, dal problema dei font a quello dell’importazione da Word. Lavorare direttamente sull’HTML. Embedding: video, audio, slideshow, presentazioni e altri oggetti.
  • Elementi di informatica per giornalisti (sicurezza, hacking, ricerche avanzate)

Obiettivi: 

In questo corso s’impara a creare e presentare prodotti giornalistici e informativi multimediali, pensati sia per una fruizione autonoma sia per accompagnare testi scritti. Sarà un corso con un’attenzione maniacale alla qualità del prodotto, questo. Detto altrimenti, sarà più grave andare fuori tempo che fuori tema. Sono previste, fra le esercitazioni, anche pubblicazioni su testate online che si rendessero disponibili (OggiScienza, Vice, Nova, Scienzainrete, ecc.)

Docente: 

Marco Malaspina

Ha dato disponibilità a tenere il corso "Laboratorio multimediale".

Giornalista professionista, lavora all'Ufficio comunicazione dell'INAF, l’Istituto nazionale di astrofisica, dove dirige la testata online Media Inaf. In passato ha condotto il programma radiofonico Pigreco Party, è stato fra i fondatori dell'agenzia di comunicazione scientifica formicablu e ha collaborato per anni come freelance con numerose testate, soprattutto per le pagine di salute del settimanale Oggi. È l’autore di La scienza dei Simpson (Sironi, 2007).

Giulia Rocco

Ha dato disponibilità a tenere il corso "Laboratorio multimediale"

Giulia Rocco lavora a formicablu srl come multimedia editor e videomaker. Dopo una Laurea in Biotecnologie Mediche decide di raccontare storie che parlano di scienza, tecnologia e innovazione e frequenta il Master di Comunicazione Scientifica della Sissa a Trieste. È innamorata delle storie raccontate con le immagini e da vari anni lavora su prodotti multimediali, come video, animazioni, podcast, in progetti nazionali e internazionali. Ha una grande esperienza nella gestione della produzione video, dal concept alla scrittura, fino al montaggio e alla post-produzione.

Elisabetta Tola

Ha dato disponibilità a tenere i corsi: "Laboratorio multimediale" e "Data-driven journalism: raccontare il mondo a partire dai numeri".

Giornalista e comunicatrice scientifica, fondatrice dell’agenzia di comunicazione scientifica Formicablu. Da ottobre 2015 collabora con il Google News Lab come media training specialist per l’Italia.

Due volte grantee dell’Innovation and Development Reporting Grant dello European Journalism Center per progetti crossmediali sui temi dello sviluppo: Seedversity.org, (2014) webdoc sull’agrobiodiversità pubblicato in collaborazione con Radio3Scienza e Wired Italia e SEEDcontrol (2016), inchiesta sulla concentrazione crescente nel mercato delle sementi, pubblicato in inglese e italiano su La Stampa, Huffington Post SudAfrica, Oxpeckers. org, Euroscientist. Nel corso del 2015 ha fatto parte del team del progetto di inchiesta Hearing Voices, finanziato da JournalismFund. È una delle voci di Radio 3 Scienza. Come freelance ha collaborato per Wired Italy, RaiExpo, L’Espresso e altri media e per i siti dell’editore Zanichelli. Attualmente scrive per Agi Italia. Nel 2013 ha fondato il sito Datajournalism.it.

 

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